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	<title>FactCheck.it &#187; polizia</title>
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	<description>Chi salva un fatto salva la verità intera</description>
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		<title>Primo: la disponibilità dei fatti</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 21:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Maistrello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Tedeschini Lalli]]></category>
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		<description><![CDATA[Mario Tedeschini Lalli riporta oggi una storia interessante di fatti e di reazioni ai fatti. Nel Regno Unito è stata inaugurata una banca dati interforze sui rapporti delle polizie locali: incrociando luogo, forze dell&#8217;ordine coinvolte e tipo di crimine, il sito mette a disposizione importanti quantitativi di informazioni di prima mano. La storia diventa paradossale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2009/10/26/cercasi-dati-primari-per-informazione-strutturata-ma-attenti-alla-reazione/">Mario Tedeschini Lalli riporta</a> oggi una storia interessante di fatti e di reazioni ai fatti. Nel Regno Unito è stata inaugurata una <a href="http://maps.police.uk/">banca dati interforze</a> sui rapporti delle polizie locali: incrociando luogo, forze dell&#8217;ordine coinvolte e tipo di crimine, il sito mette a disposizione importanti quantitativi di informazioni di prima mano. La storia diventa paradossale nel momento in cui il progetto viene osteggiato dall&#8217;associazione dei periti immobiliari (raccontano il <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1221604/Online-crime-maps-wipe-thousands-house-prices-overnight.html">Daily Mail</a>, l&#8217;Ansa e <a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/10/26/multimedia/033mondik.html">Affari&amp;Finanza</a>), preoccupata che un uso improprio del repertorio finisca per far crollare il mercato nelle zone a maggiore densità di crimine.</p>
<p>Fin qui lo spunto di attualità. Che però serve a Tedeschini Lalli come pretesto per un escursus sulle altre rodate e più rilevanti iniziative negli Stati Uniti, ma soprattutto per un paio di riflessioni centrali nel campo di ricerca che ci siamo dati:</p>
<blockquote><p>Un database è, ovviamente, proprio il contrario di qualsiasi uso “sensazionalistico” del dato: non ci sono titoli, non ci sono dati privilegiati rispetto ad altri; ci sono i dati in quanto tali che ciascuno può &#8211; o dovrebbe potere &#8211; aggregare secondo personali profili di rilevanza. L’interpretazione è lasciata a chi aggrega e legge il dato [...] In Italia siamo ben più indietro. Non solo non abbiamo un sistema di visualizzazione dei dati di cronaca nera unica, ma non abbiamo proprio i dati. [...] L’Italia ha urgente bisogno che i giornalisti si concentrino sui dati, che li richiedano, che li raccolgano, che li organizzino. E poi magari si dividano sulla loro interpretazione, che tuttavia dovrà confrontarsi immediatamente anche con l’interpretazione del cittadino/lettore/utente che avrà la stessa identica possibilità di interrogare la base di dati.</p></blockquote>
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