«Il presente prontuario è dedicato alla sciura Maria», si legge sull’ultima pagina di “Mandiamoli a casa”, i luoghi comuni, un fact check in piena regola sui pregiudizi legati all’immigrazione pubblicato da Giuseppe Civati (con la collaborazione di Andrea Civati, Ilda Curti, Ernesto Ruffini, Roberto Tricarico). Si tratta di un lavoro in evoluzione, aperto alla partecipazione di chi è interessato a contribuire.
«Gli stranieri sono il 23%!»
È la percezione della presenza degli stranieri in Italia: gli italiani hanno la percezione che gli immigrati siano il 23% della popolazione residente, ovvero pensano che gli stranieri presenti siano quasi quattro volte quelli che risiedono realmente in Italia (il rapporto più alto di tutto l’Occidente). In realtà le cose stanno diversamente. Vediamo, nel dettaglio, ‘come’, cercando di rispondere ai luoghi comuni che attraversano il Paese e animano il dibattito pubblico.
[continua a leggere il "prontuario" - pdf]
Da leggere anche la riflessione che Giorgio Jannis costruisce intorno alla pubblicazione del prontuario di Civati e soci:
Escludo dal ragionamento gli psicotici, ma per il resto dell’umanità credo fermamente l’ignoranza sia la radice del Male. Secondo me, tutti sanno di non sapere, ma qui l’umanità si divide in due categorie, quelli che dignitosamente dinanzi ad un argomento sconosciuto tacciono e cercano di imparare, e quelli che timorosi di perdere la faccia, profondamente insicuri di sé, irrigidiscono le proprie posizioni e magari strillano per avere ragione con la forza. Questo è il peggio del peggio: l’arroganza dell’ignoranza.
[continua a leggere su Semioblog]
ciao, forse hai dimenticato di citarmi. Sono il “meno importante” ma comunque sono molto orgoglioso di aver contribuito a questa idea
Andrea Civati
Ciao, molto interessante il documento. Se c’è una cosa che mi piace è discutere di fatti e problemi basati su dati reali, e non su pregiudizi o “sentito dire”.
A questo proposito, mi è però venuto in mente che a suo tempo, per un’analoga discussione su internet, avevo analizzato i dati istat sui reati denunciati per nazionalità e tipologia, rapportando il tutto alla popolazione residente, sia italiana che straniera, e in effetti vi era una probabilità molto più alta che uno straniero commettesse un reato che un italiano.
In special modo saltava all’occhio la differenza con i reati a sfondo sessuale, con un rapporto di 9 a 1 a “favore” degli stranieri.
Rifacendo il calcolo solamente per la mia provincia (Bologna), la massima differenza era fra gli omicidi, con un rapporto di 14:1.
I dati erano quelli istat per il 2005. Per denunce avevo preso solo quelle che la magistratura aveva deciso di perseguire.
Nicola
Salve. Ottima l’idea di fornire un repertorio di dati aggiornato e con fonti attendibili. Tuttavia la lettera di Nicola pone dei dubbi sulla criminalità degli immigrati, dubbi che sono venuti anche a me dopo la lettura del libro di Barbagli dedicato al tema. Ci sono poi problemi collegati al tutto : quanti nostri concittadini, specialmente i più chiusi e xenofibi, sono disponibili ad accettare dati oggettivi al posto dei loro pregiudizi, ci vuole dunque un lavoro a monte?; e poi, come diffonderli soprattutto a chi è meno vicino a noi, ai nostri siti e media? Grazie comunque. Gian Luigi Bravo
Sto udanso il pdf. Ma non c ‘è nessun altro commento o c’è un forum altrove? Gian Luigi Bravo
Gianluigi, questa è solo una segnalazione del lavoro di Civati e soci, è normale che non sia qui il luogo del commento. Prova ad andare all’origine, e cioé qui: http://civati.splinder.com/post/22074006