Venerdì scorso si era aperto un piccolo caso sul mancato rientro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Roma in tempo per il Consiglio dei Ministri e per il previsto faccia a faccia con il ministro dell’Economia Tremonti. La versione ufficiosa fatta arrivare alle agenzie di stampa è stata che l’aereo di Berlusconi era stato ritardato dal maltempo, addirittura da una bufera di neve. A diverse persone (poche delle quali giornalisti) era saltato lo sghiribizzo di controllare, ma nessuno aveva trovato prove di condizioni metereologiche avverse. Il resto della vicenda appartiene alle schermaglie politiche e agli equilibri interni alla maggioranza.
Se non fosse che sulla questione è tornato lo stesso Berlusconi. Chiamando Ballarò, ieri sera in diretta su RaiTre, il Presidente del Consiglio ha fatto a modo suo del fact checking per smentire il «festival della calunnia e delle falsità» a proprio danno. Nel corso della telefonata ha precisato di essere stato in Russia un giorno solo, di essere arrivato giovedì sera, di aver lavorato tutto il venerdì, di aver lavorato con Putin sulla situazione internazionale il sabato mattina e di essere ripartito in ritardo, non per la neve, ma per la nebbia.
Così oggi Lorenzo Campani ha fatto qualche ricerca, ha incrociato due dati, ha tradotto qualche pagina dal russo, ha ricostruito gli spostamenti e poi ha fatto le pulci alle dichiarazioni di Berlusconi:
1 – in Russia è stato mercoledì, giovedì e venerdì.
2 – è arrivato a San Pietroburgo mercoledì prima di cena (qui da noi era pomeriggio), annullando improvvisamente il previsto pranzo a Roma con i reali di Giordania.
3 – giovedì ha fatto un meeting virtuale a 3 (Erdogan in videoconferenza) e incontrato imprenditori russi. Sul programma di giovedì sera-notte non si hanno dettagli.
4 – venerdì è atterrato a Milano, annullando la prevista seduta del Consiglio dei Ministri.
C’è poi la questione della nebbia. Campani ha trovato ha trovato un video che mostra la partenza di Berlusconi con un aereo anfibio dal lago Valday e poi la ripartenza da San Pietroburgo. C’era in effetti una leggera foschia: «una nebbia che a Varese si bacerebbero i gomiti», commenta Campani.
Ma scusate: “…e poi la ripartenza da San Pietroburgo. C’era in effetti una leggera foschia…”. Quella visibile nel video è la situazione nebbia alla “ripartenza”; mi sembra ovvio che ci fosse solo una leggera foschia. Quello che il video difficilmente dimostra è la situazione nebbia a San Pietroburgo quando Berlusconi sarebbe dovuto partire (secondo quanto dichiarato e cioè: “…di essere ripartito in ritardo, non per la neve, ma per la nebbia.”). Anche questo è fact checking. Per quanto riguarda il calendario, rispetto alle dichiarazioni di Berlusconi vedo solo uno slittamento in anticipo di un giorno delle stesse.
Ciao SJ,
Silvio Berlusconi a Ballarò è intervenuto con decisione per smentire quello che ha definito “il festival della calunnia e delle falsità”. Ora se tu sei il Presidente del Consiglio e vuoi smentire in diretta delle “falsità” di un programma giornalistico della televisione pubblica, è bene che ti prepari e non aggiungi confusione a confusione. Invece la confusione l’ha aggiunta sbagliando completamente giorni e minimizzando la sua permanenza in Russia.
Per quanto riguarda la tua osservazione sul meteo:
1- Quel giorno all’ aeroporto di San Pietroburgo non si sono registrati ritardi per nebbia. La verifica viene da questo servizio di Ballarò (http://www.youtube.com/watch?v=xnc2R0ApW8E) e dai dati dei ritardi dello stesso aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo (non sono più in rete ma ne trovi un accenno qui : http://www.agoravox.it/Perche-Berlusconi-non-rientrato.html ).
2- Il problema che sollevi a questo punto va spostato e circoscritto alla zona del lago Valdaj (cosa che ha fatto anche il ministro La Russa). C’era nebbia quella mattina a Valdaj tanto da non far partire Berlusconi ? Oltre al video, ho contattato direttamente chi a Valdaj ci vive (perchè mi dicono non ci sono webcam attive nella zona) e ho domandato che tempo facesse quella mattina e se ci fosse nebbia. La risposta è stata:
There was approximately +3 or +4C degrees.
And small rain. The fog seems was not.
Ovviamente sono i ricordi a posteriori di una singola persona e vanno valutati per quello che sono.
Tutto queste righe in effetti sembrano sprecate per una cosa insignificante come “la nebbia in Russia” e forse è davvero così. Però credo che arrivare a delle verità piccole e forse inutili come questa, aiuti il percorso verso verità più importanti, almeno come abitudine mentale.
Questo sempre che il sito del governo russo non fornisca a sua volta informazioni sbagliate!
Scherzi a parte, opera lodevole.
Perfetto, prendo atto delle ulteriori precisazioni. In ogni caso il punto non cambia: per smentire la nebbia alla ripartenza non si deve portare come prova “Campani ha trovato ha trovato un video che mostra la partenza di Berlusconi con un aereo anfibio dal lago Valday e poi la ripartenza da San Pietroburgo. C’era in effetti una leggera foschia: «una nebbia che a Varese si bacerebbero i gomiti», commenta Campani.”, ma bensì “dai dati dei ritardi dello stesso aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo (non sono più in rete ma ne trovi un accenno qui : http://www.agoravox.it/Perche-Berlusconi-non-rientrato.html ).” ad esempio. Altrimenti chi legge potrebbe pensare che, se sono quelle le prove della correttezza dei fatti, allora…